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Atleta del TriStar222 Sardinia 2010

Michele Carlin

Q: Il TriStar222 Sardinia può rappresentare per un triatleta una doppia sfida: sia per la lunghezza delle distanze, soprattutto quella ciclistica, che per il posizionamento in calendario: alla fine della stagione, con parecchie gare sulle gambe e con una discreta stanchezza mentale se si è già faticato tanto. Per te che sfida rappresenta?

A: Devo premettere che a me le sfide eccitano, e quelle estreme mi esaltano! Però questa gara oltre che essere una sfida per molti quantomeno per le condizioni ventose in bici, ha attrattive particolari. Anzitutto la location: per chi come me non conosce quella meravigliosa parte della Sardegna, quale occasione migliore per poterla visitare? La distanza quasi estrema, ma alla portata anche di atleti/amatori medi, la rende appetibile a molti come, appunto, una sfida. Il periodo a mio giudizio non è per niente male: per i lunghi in bici il periodo estivo e l'agosto in particolare, con intere giornate a disposizione, dà la possibilità di caricare per bene. Quanto alla stanchezza mentale, un appuntamento come il TriStar222 Sardegna ti ripristina l'energia psichica immediatamente con la sola iscrizione! Io sto passando un periodo in cui, per diversi motivi, sono comunque molto, molto stanco ma ogni allenamento della tabella mi ricarica. Lo sport è energia, ogni allenamento mi dà una spinta formidabile perché mi rendo conto di fare quotidianamente un passo in avanti verso la forma ottimale per la gara in Sardegna che è oramai divenuta obiettivo primario.

Q: Hai già partecipato alla prima edizione del TriStar111 di Worms a giugno e ora sei iscritto al TriStar222 Sardegna. Cosa ti è piaciuto della gara tedesca del circuito Tristar che ti ha spinto a iscriverti a quella italiana?

A: Sono rimasto entusiasta del TriStar111 di Worms. Anche lì, come certo lo sarà in Sardegna, l'ambientazione è stata fantastica: il fiume Reno, la città storica dell'editto del 1521 con il mitico (e bellissimo) ponte dei Nibelunghi su cui correre nella frazione run, la zona collinare della produzione del vino. Tutto organizzato in maniera più che perfetta come logistica, tempi, percorsi. Quando ho saputo che il format e l'organizzazione erano gli stessi anche per la Sardegna non ho esitato a cambiare i miei programmi di gara e iscrivermi. Sono stato inoltre spinto da una motivazione prettamente agonistica: voglio avere la rivincita su tutti quelli che mi hanno superato nella frazione bike con super bici da crono. Io e la mia specialissima con le prolunghe sul più nervoso percorso del TriStar222 Sardegna daremo loro molto filo da torcere.

Q: Hai avuto modo di conoscere il percorso che affronterai? Come ti stai preparando?

A: Il percorso non lo conosco ma ho amici che sono lì in ferie in questo periodo e li ho mandati a visionare il percorso. Ho comunque un’idea di come possano essere le ondulazioni e le salite perché mia sorella è stata proprio all'Hotel Cala di Falco di Cannigione in ferie e mi ha saputo dire cosa mi posso aspettare. Mi sono così studiato i percorsi per i diversi allenamenti nella mia valle (Valsugana in Trentino) per poter simulare al meglio il percorso di gara. Ho inoltre la fortuna di avere l'assistenza nella programmazione dell'allenatore di mia sorella la quale corre lunghe distanze a livelli piuttosto buoni. Il suo allenatore e preparatore atletico Marco Boffo mi ha dato dei consigli formidabili su come programmare al meglio una gara così particolare. A questo proposito consiglio tutti di affidarsi a persone competenti (cardiologi, preparatori) e informarsi sui metodi più idonei di integrazione in una competizione della durata del 222.

Q: La Sardegna è una delle regioni più affascinanti d’Italia; quanto ha influito la bellezza del territorio nella tua scelta della gara?

A: Tutto sommato viste le altre fortissime motivazioni non ha influito considerevolmente. Certo, se avessi avuto qualche dubbio, la bellezza di quella zona della Sardegna mi avrebbe senz'altro fatto decidere positivamente. Ma, appunto, per quel che mi riguarda le motivazioni più forti sono state altre.

Q: Cosa ne pensi di questi nuovi formati di gara introdotti dal circuito Tristar? Ti sembrano adatti alle tue qualità fisiche?

A: Mi piacciono senz'altro molto. Sono molto umani e non sono così sbilanciati sulla corsa. L'Ironman, per quanto mitico, lo trovo difficile per me e per il grosso pubblico. Prendo me come esempio perché ho qualche problema con le ginocchia: già correre una maratona da sola può essere un problema specialmente se si corre come ultima frazione in una competizione. Correre 10 o 20 km anche dopo nuoto e bici è alla portata di tutti. Inoltre l'aspetto agonistico visto come sfida con l'avversario può essere goduto in maniera totale con il formato Tristar. Troppo spesso la distanza "iron" diventa invece una sfida con se stessi e non una competizione con un avversario. Personalmente ho avuto ancora la prova di essere portato per competizioni di lunga durata.

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Atleta del Tristar222 Sardinia 2010

Q: L'Inghilterra è un paese molto diverso dall'Italia, sia per condizioni climatiche che per la sua morfologia. Perchè hai deciso di partecipare al TriStar222 Sardinia e confrontarti con condizioni così differenti da quelle che trovi durante i tuoi soliti allenamenti?

A: Il clima e il paesaggio mi hanno attratto verso l'evento. Sono crescita in Sud Africa, per cui spero che il calore non rappresenterà un problema per me. Ma potrei sbagliarmi! L'idratazione è un aspetto che terrò in massima considerazione.

Q: Dove ti allenerai nei prossimi mesi?

A: Attorno a dove vivo, vale a dire Surrey (Inghilterra Sud Orientale)

Q: Considerando la stagione e la location dell'evento TriStar222 Sardinia, coglierai l'occasione per venire in Sardegna con la tua famiglia/ragazzo/amici?

A: Si. La location è quella che mi ha convinto ad iscrivermi all'evento. Lo vedo davvero come l'opportunità per mia figlia giovane e mio marito di trascorrere un momento fantastico mentre io starò a sgobbare.

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Fan del Tristar222 Sardinia

Q: Giuseppe, quale triathleta tra i più apprezzati in Sardegna, come ti senti all’idea di assistere a un TriStar proprio nella tua terra? Quale consiglio daresti a coloro che stanno pensando di partecipare e che non conoscono la nuova formula e le nuove lunghezze?

A: Sono emozionato e orgoglioso del fatto che il primo TriStar222 si disputi in Costa Smeralda e nel territorio di Arzachena che conosco benissimo e dove spesso ho gareggiato soprattutto in bici. Conosco le particolarità del territorio, del mare e il clima che caratterizza queste zone, e sono sicuro che questa sia una bella sfida per tutti gli amanti di questo sport e per la Sardegna. Seguirò l’evento con entusiasmo e allo stesso tempo con un po’ di dispiacere per non poter correre insieme ai mie compagni di squadra dal momento che mi sto impegnando per supportare il TriStar222 Sardinia Arzachena – Costa Smeralda dal punto di vista tecnico, fornendo bici da corsa e altra attrezzatura utile ai triathleti. La nuova formula, che prevede lunghezze finora mai percorse, 2km a nuoto, 200km in bici e 20km di corsa, mi sembra interessante soprattutto per il numero inferiore di chilometri di maratona: ecco perché consiglierei ai colleghi triathleti di iscriversi alla gara senza dubbi né timori. Sarà una gara che permetterà a tutti di compiere un’impresa sportiva di alto livello e sicuramente di grande dispendio energetico, evitando però i problemi che il fisico riscontra normalmente al termine delle maratone tradizionali e dando così la possibilità di riprendere prima l’allenamento e correre più gare nel corso della stagione. Inoltre credo non si debba tralasciare il paesaggio incantevole che circonderà i percorsi del TriStar222 Sardinia e che sicuramente nessun partecipante potrà dimenticare.

Q: Ci hai “svelato” di aver già venduto alcune bici professionali a triathleti iscritti al nuovo TriStar222 Sardinia, quali richieste ti hanno fatto e quali eventuali ottimizzazioni hai apportato per renderle competitive in questa tipologia di gara?

A: Appena ho saputo che Arzachena avrebbe ospitato una gara di triathlon con le caratteristiche che porta il Tristar222 Sardinia ho iniziato a studiare le modifiche che avrei potuto apportare alle bici perché potessero affrontare al meglio questo tipo di percorso. Ho lavorato quindi per ottenere il giusto compromesso tra velocità e leggerezza, fattori fondamentali in un percorso ciclistico che prevederà moltissimi dislivelli e sali e scendi. Le bici, alcune già consegnate ad atleti già iscritti alla gara del 3 ottobre, hanno dunque subìto delle ottimizzazioni che aiuteranno gli atleti ad affrontare i 200km previsti dal TriStar222 Sardinia: prolunghe ad hoc e ruote più leggere sono alcune tra le modifiche apportate.

Q: Pensi che l’organizzazione di un evento quale TriStar222 Sardinia ad Arzachena, oltre a dare visibilità alla Sardegna da un punto di vista territoriale e turistico, possa portare altri benefici alle società e contribuire allo sviluppo degli operatori sardi appartenenti al settore?

A: Sono convinto che nel corso dei prossimi mesi saremo in molti a risentire dell’effetto benefico di un evento come questo in Sardegna. Oltre al settore turistico sardo, gli operatori in ambito sportivo che sapranno cogliere le opportunità offerte dall’arrivo di numerosi atleti, e in particolare dall’estero, sicuramente ne trarranno visibilità e benefici anche a livello economico. I negozi e società di bici da corsa a noleggio per esempio si stanno attrezzando per poter offrire un servizio efficiente e all’altezza delle qualità degli atleti che parteciperanno alla gara, anche a distanza. Noi stessi ci stiamo organizzando per lanciare un servizio di e-commerce che consenta ai nostri clienti all’estero di acquistare i nostri prodotti e servizi in modo semplice, rapido e a costi contenuti.

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Atleta delTristar222 Sardinia 2010

Gerhard  Dobmeier

 

 

 

 

 

 



Q: Quando ti sei iscritto sapevi che anche Lothar Leder aveva già confermato la sua presenza al TriStar222 Sardinia? Come ti senti pensando a correre assieme ad un tale campione?

A: Lo sapevo. Essendo un vecchio Triathleta Tedesco conosco Lothar Leder ed ho preso parte alle stesse competizione con lui molte volte. E’ sempre una grande sensazione ed un onore per me.

Q: Credi che il percorso del TriStar222 Sardinia e il nuovo format di distanze possa avvantaggiare o meno quegli atleti abituati a location molto diverse in termini di clima, altitudine, morfologia, etc?

A: Credo che il percorso sarà davvero meraviglioso, specialmente la sezione bike e sfrutterò il clima di Ottobre per fare un po’ di vacanze. Non sono sicuro se il nuovo format di distanze sarà quello del futuro. E’ ok per fare allenamento in vista di competizioni, ma le grandi gare rimarranno su distanze classiche.

Q: Hai mai preso parte ad un evento di triathlon in Italia? Cosa ti aspetti dal TriStar222 Sardinia?

A: Ho partecipato a molti triathlon in Italia. Dal TriStar222 Sardinia mi aspetto una bella gara in un meraviglioso paesaggio con divertimento e qualche giorno in seguito per una breve vacanza.

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