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07 Settembre 2010
Francesca Clapcich, velista in corsa per le prossime Olimpiadi di Londra 2012, ci racconta cosa l’abbia spinta ad iscriversi al prossimo TriStar222 Sardinia, una sfida intrigante anche per un atleta del suo livello. In bocca al lupo, Francesca!
Francesca Blog: http://francescaclapcich.myblog.it/

“Uno sportivo non nasce campione, lo diventa anche non vincendo. La voglia di arrivare, di raggiungere obiettivi, superarli e crearne di nuovi da superare trasforma uno sportivo in un campione. La vela è uno sport che dal punto di vista mentale ti assorbe tante energie, il triathlon si inserisce benissimo in questa vita: fatica, dedizione, divertimento! Il luogo bellissimo ha poi invogliato quattro mie colleghe veliste ad accompagnarmi!”
Sei una grande appassionata di vela, uno sport che pratichi ad altissimo livello, dato che parteciperai alle prossime Olimpiadi di Londra. Come si inserisce il triathlon nella tua preparazione fisica e mentale a una sfida così importante?
Innanzitutto, per scaramanzia, non parliamo di Londra 2012! Le selezioni iniziano a marzo 2011, le possibilità sono altissime dato che sono la numero 1 nella ranking italiana..ma non si sa mai! Gareggio su una barca dove la preparazione fisica è fondamentale quindi il triathlon è ottimo come preparazione a secco. La vela in generale è uno sport che dal punto di vista mentale ti assorbe tante energie, ore e ore in mare ad aspettare il vento oppure dover regatare ai massimi livelli quando le altre persone stanno volentieri sotto le coperte sono fattori che modificano l'approccio a tutte le situazioni nella vita. Il triathlon si inserisce benissimo in questa vita: fatica, dedizione, divertimento!

Come ti sei avvicinata al triathlon e quali distanze hai già sperimentato?
Mi sono avvicinata al triathlon dato che pedalo, corro e...galleggio...nuotare è ancora una parolona! Nel mondo della vela la bicicletta è un secondo sport per tutti: scarpette, casco, bici e via a scaricare le fatiche e i nervi di una giornata in mare! A parte uno Sprint e un Olimpico che ho fatto un paio di anni fa questa è la prima esperienza su distanze così lunghe!
Perchè hai scelto il TriStar222 in Sardegna e cosa ti aspetti da questa nuova gara?
Ho scelto il TriStar222 Sardinia un po' per il periodo favorevole dato che ho praticamente terminato la stagione velica e soprattutto per la sfida che rappresenta. 2km di nuoto, 200km in bicicletta e 20km di corsa non sono una passeggiata e per prepararli ci vuole dedizione e pazzia. Quando ne parlo con qualcuno mi guardano come se fossi un'aliena ma poi vedo nei loro occhi che un po' ci credono con me! Il luogo bellissimo ha poi invogliato 4 mie "colleghe" veliste ad accompagnarmi e creare un fan club, mi sostengono e mi danno l'energia per non fare "brutta figura"! Obiettivo: finirlo...nel tempo limite!
Qual è secondo te la caratteristica che uno sportivo deve avere per raggiungere obiettivi ambiziosi?
Uno sportivo non nasce campione, lo diventa anche non vincendo. La voglia di arrivare, di raggiungere obiettivi, superarli e crearne di nuovi da superare trasforma uno sportivo in un campione. Siamo tutti campioni, ognuno di noi ha trovato un ambito della vita in cui è campione, in cui viene stimato e rispettato. Per uno sportivo la costanza e la voglia di crescere sono tutto per raggiungere degli obiettivi ambiziosi che per qualcuno e` battere un record e che per un altro e` terminare la gara.























